“Sogno di una mattina di mezza estate”

Immaginiamoci in un canyon con bellissime pareti di roccia calcarea a picco sul fiume verde smeraldo, il sole che bacia i nostri volti, l’odore del muschio il fruscio del vento mentre le aquile reali si liberano in volo.

Siamo in Arizona penserete voi. Spesso facciamo viaggi infiniti e giri lunghissimi quando le cose più rare e belle esistono anche dietro l’angolo, questo sogno si trova infatti nelle Marche e si chiama: “Riserva Naturale della Gola del Furlo”.

La Gola del Furlo è un meraviglioso canyon creato dall’incessante scorrere dell’acqua del fiume. Un passaggio stretto, affascinante e suggestivo, tra la rupe e l’acqua, dove la forza della natura regna sovrana, un gioiello ricco di flora e fauna.

Il nome Furlo deriva dal latino “forulum”, piccolo foro, a indicare quella gola nata per effetto dell’erosione del fiume Candigliano . Il modo migliore per visitarla è in maniera “slow”, assaporate il paesaggio che vi circonda, camminate sulle sponde del fiume e costeggiando quindi l’antica strada Flaminia.

Sulla Flaminia troverete anche l’antica galleria romana che fu fatta costruire dall’Imperatore Vespasiano nel 76 dopo Cristo e, pensate, ancora oggi è aperta al transito pedonale e dei veicoli.

Per gli sportivi da non perdere il Parco Avventura del Furlo, strutturato in 3 percorsi acrobatici, di cui uno per l’attività di pratica e briefing e 2 percorsi sospesi pensati per un’utenza a partire dai 6 anni (minimo 110 cm di altezza) ma utilizzabili anche dagli adulti tutto questo all’interno del Parco la Golena ottimo anche per coloro che invece amano il relax “steso” quindi via libera ai teli e coperte.

Terrazza alta

Per gli escursionisti dalla diga è possibile percorrere il sentiero che porta alle “Terrazze del Furlo” (Sentiero CAI 449), il percorso è di circa 2,4 km e vi assicuro che arrivati in cima la vista spettacolare ripaga di tutte le fatiche fatte per arrivare fin lì, dove osano le aquile!.

Curiosità, sebbene oggi non sia più riconoscibile, la vetta del Furlo era stata modellata ad arte dalla Milizia Nazionale Forestale per ricreare il profilo del volto di Mussolini. Sono ancora visibili alcune opere di ingegneria civile realizzate negli anni del fascismo e le relative targhe commemorative.

 

Tornando dalla camminata prendete la macchina e fate una sosta all’Abbazia di San Vincenzo.

L’ Abbazia di San Vincenzo al Furlo sorge lungo la Flaminia a tre chilometri da Acqualagna, dedicata a San Vincenzo Vescovo di Bevagna. Qui soggiornarono San Romualdo nel 1011 e, dal 1036, San Pier Damiani che nel 1042 vi scrisse la Vita Beati Romualdi.
Residui di fortificazioni fanno pensare che la fondazione sia avvenuta nel VI secoli. Alcuni elementi invece la fanno risalire al X secolo.

Arrivati ad Acqualagna la Capitale del Tartufo non potete non fermarvi nel nostro bellissimo locale, la Braceria Plinc si trova infatti nel cuore pulsante del centro, in un vicolo magico che si
trova di fianco all’Antica Macelleria Sorcinelli del 1898.

Il nostro locale è la ciliegina sulla torta di un sogno e percorso di gusto fantastico nella provincia di Pesaro e Urbino.

Giardino esterno

Il Menu’ cambia con le quattro stagioni, vengono utilizzate solo materie prime del territorio e carni provenienti dalla macelleria adiacente.

Ed è così che si chiude questo articolo e il nostro sogno di gusto che se volete può solo che diventare realtà .

 

Info/Prenotazioni: +39.0721.798997

E-mail: [email protected]

 

 

 

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